venerdì 18 maggio 2012

Strategia e Sviluppo: CASI

Strategia e Sviluppo: CASI: Ecco i primcipali casi aziendali affrontati negli ultimi 3 anni.

mercoledì 11 aprile 2012

Buoni o Cattivi...comunicatori in azienda?


Chi ha il coraggio di dire al CEO o ad un collaboratore:

  • Come un uomo d'affari è davvero in gamba! Ma come relatore e comunicatore è terribile!
  • Sarà bravo nel suo lavoro, ma quando deve relazionarsi con gli altri (o con i clienti) è un disastro!
  • "Quando apre bocca, anche se ha ragione, c'è da mettersi le mani nei capelli!"
  • "Il problema non è quello che dice, ma come!
  • "Quando parla, si addormentano tutti: è noioso e lento!
Certo non sono affermazioni simpatiche o facili da fare a qualcuno: eppure quante volte ci è capitato di pensarlo.  E ci siamo mai chiesti se qualcuno lo ha mai pensato di noi?

Ci siamo chiesti quali sono i punti principali su cui porre la propria attenzione per non essere giudicati dei pessimi comunicatori? 
  • Lavorare sui contenuti (Cosa comunichi?) e sulle relazioni (Come lo comunichi?). 
  • Analizzare l'ambiente (dove le persone ascolteranno), il tempo (in che momento della giornata) e gli strumenti (cosa utilizzerò per trasmettere i contenuti)
  • Programmare i nostri obiettivi (In che modo ho programmato quello che sto dicendo?) e ad annotare i punti che tratterò durante il mio intervento.
  • Impariare a riconoscere i propri comportamenti (Posso essere frainteso? Perché succede?) e a controllare la propria comunicazione non verbale e paraverbale (gesti e voce)
Oggi gli alti dirigenti stanno diventando sempre più visibili. Essi sono spesso chiamati ad affrontare gli azionisti, analisti finanziari, rappresentanti di vendita, team da gestire, clienti, etc.
Senza una auto-formazione (o formazione) adeguata su queste competenze relazionali, non si ha la certezza (ne si conosce il modo) per poter capire quanto efficaci si è stati nella trasmissione dei contenuti.

E voi cosa ne pensate?
Come vi preparate quando affrontate il pubblico? i vostri clienti? i vostri collaboratori?

Buona settimana

nuove pagine sul mio blogsite

Vi invitiamo a visitare le nuove pagine sul mio blogsite.

Da oggi troverete:
- la pagina dei casi aziendali più significativi (sempre in continuo aggiornamento): I CASI
- la pagina con la descrizione dei vari metodi di training sia indoor che autdoor: IL METODO
- la pagina con l'elenco completo dei servizi che offerti: COSA OFFRO

Buona lettura :-)
Francesca

lunedì 26 marzo 2012

Il teatro: nuovi metodi efficaci per fare una formazione concreta

Quando vai in scena non sei solo: c'è un gruppo. Sul palco. Dietro al palco. E c'è un pubblico. Un attore porta rispetto ad entrambi: solo così rispetta se stesso come professionista....Questo vale tanto in teatro...quanto in azienda. 

Partendo da questo concetto appreso nel mondo del teatro, ho elaborato una metodologia teatrale-formativa che ben si adatta al mondo aziendale e ad attività di team building.
 
La realizzazione di uno spettacolo teatrale diventa una metafora della vita aziendale nella sua complessità, dove emergono le diverse dinamiche di team working e dove il partecipante ha la possibilità di sperimentare modalità comportamentali e comunicative sia per migliorare le proprie competenze sia per interagire con gli altri elementi del gruppo.

La trasposizione teatro/azienda è immediata: il regista che conosce il progetto da sviluppare, i suoi collaboratori che si organizzeranno per la conduzione del gruppo nella sua interezza, la compagnia, composta da elementi singoli che possiedono proprie caratteristiche, capacità e competenze che vanno stimolate e talvolta suggerite.  I singoli attori che non si limitano a “recitare” ciò che gli è stato imposto, ma lavorano su se stessi, sulle paure, sui limiti, sulle difficoltà, sul rendere credibile, efficace e convincente il proprio ruolo.

Per fare questo impara a conoscersi professionalmente e personalmente. Cerca di individuare i propri punti di forza e le proprie aree di miglioramento. Utilizza tutte le sue competenze per comunicare, per creare e divertire. 
Divertire sì: se non c'è il piacere di cià che fai, di confrontarti, di crescere, di relazionarti e lavorare con gli altri, non otterrai mai risultati che ti fanno sentire soddisfatto di te, che ti fanno sentire sereno e bene.

Ecco perchè le tecniche teatrali applicate alla formazione aziendale offrono opportunità di crescita professionale e personale sia ai singoli individui che al team.

La differenza fra questa metodologia con le altre più tradizionali si riscontra fin da subito: in termini di clima e sviluppo di competenze relazionali.

E voi cosa ne pensate?
Avete fatto esperienze di formazioni teatrali? E di teatro d'azienda?

I Monologhi di Eve Ensler: Regia Romanò e Palmieri


Contro la violenza, la parola alle donne 
(dal giornale di Brescia 23 marzo 2012)

BRESCIA Non solo uno spettacolo teatrale, ma una serata benefica e di sensibilizzazione ad un tema che mai come oggi è di drammatica attualità anche in Italia: la violenza contro le donne. Nell'ambito del «V-Day», movimento globale per fermare tutti i tipi di violenza sulle donne, stasera alle 20,30 al Teatro S. Giulia, via Quinta 5 al Villaggio Prealpino, si rappresenta il testo della newyorkese Eve Ensler, classe 1953: «I monologhi della vagina» è un testo ormai celebre, che ha debuttato sulla scena Off-Broadway nel 1996, ha vinto un Obie Award, è stato tradotto in 48 lingue ed è andato in scena in 140 Paesi. L'idea di sviluppare un «V-Day» bresciano nasce dall'incontro fra Leana Palmieri e Francesca Romanò di Filorosso Teatro con Sandy Rodriguez Tellez, che visse l'esperienza a New York City nel 1996. Filorosso Teatro con la Tellez e l'associazione Contatto Diretto hanno già rappresentato lo spettacolo lo scorso 9 marzo al S. Giulia, con il tutto esaurito. Importante il cast, nel quale figurano una «signora del teatro», oltretutto gardesana, come Erica Blanc, con (fra le altre) Francesca Romanò, Leana Palmieri, la Tellez, Barbara Blanc, Lilli Adriana Franceschetti. «Attraverso la rappresentazione a scopo benefico dello spettacolo - spiegano gli organizzatori -, si intende sensibilizzare e raccogliere fondi da devolvere a organizzazioni e progetti che combattono la violenza sulle donne», col patrocinio di Comune e Provincia di Brescia. Il «V-Day Brescia 2012» devolverà il 90% del suo ricavato ad un fondo speciale creato dal Ufficio Pari Opportunità del Comune di Brescia per sostenere progetti contro la violenza alle donne, per dare protezione a chi l'ha subita e per sostenere la formazione di personale preparato per aiutare queste donne. Il 10% andrà all'organizzazione internazionale «V-Day».

lunedì 19 marzo 2012

Giochiamo a "risolvere i problemi"

<< Un cittadino ateniese, al vedere Esopo in una frotta di ragazzi giocare a noci, si fermò di botto e rise come se vedesse un folle. 
Più maestro che vittima del riso intese il vecchio, e piazzò sulla via un arco con il nervo rallentato: "Orsù , o sapiente, interpreta il mio gesto", disse. Si fece gente. Quello pensa, suda, ma non fa luce sull'enigma, finché s'arrende. E il saggio vittorioso: "L'arco si spezza se sta sempre teso, se lo rallenti è pronto al tuo volere". 
Così l'anima deve anche giocare per essere più valida al pensiero.>>
 
Fedro, Favole.
 
Senza il gioco, non c'è flessibilità di pensiero... non c'è cratività. 

Saper giocare significa imparare a ridurre il senso della "complessità" delle cose.
 
Imparare a giocare significa allenare la nostra elasticità mentale, necessaria quando ci troviamo di fronte a problemi complessi.

Quante volte infatti di fronte a chi riduce il nostro problema ad un quadro più semplice (e quindi risolvibile) rimaniamo spiazzati e talvolta seccati?

Impariamo a dare le giuste cornici ai problemi... e iniziamo ad allenare la nostra elasticità... altrimenti rischiamo di spezzare l'arco, se continuiamo a stare in tensione.

... tu cosa fai per allentare la tua corda? 
... come ti alleni?
... a "cosa giochi" per allenare la tua elasticità mentale?

Hai mai pensato ad un percorso di problem solving per te stesso o per la tua azienda che attraverso il gioco, la formazione e il teatro, alleni te e il tuo team ad affrontare proattivamente i diversi problemi aziendali?
 
Già parecchie aziende di successo sul nostro territorio si stanno muovendo in questa direzione, scegliendo questa nuova metodologia formativa, come strumento per allenare la propria squadra e i propri leader.... tu quando inizi a prendere il "gioco in azienda" sul serio?